Visualizzazioni totali

Il color lino

Il color lino
Il color lino

giovedì 17 novembre 2016

STEP 16 - Nel design

In questo post si parla di colore nel design e in particolare, ovviamente, del color lino nel design. Sinceramente sono molto contento di questo ambito all'interno del quale devo collocare il mio colore, perché il colore lino, insieme ad altri colori, è diventato una dei massimi capisaldi del design. 
Non sto parlando solo del lino inteso come tessuto, ma propriamente del significato cromatico del lino.  Il color lino è diventato un simbolo di eleganza, raffinatezza e neutralità all'interno del design, ed è una scelta stilistica che un numero sempre più elevato di persone abbracciano per arredare le proprie case e non solo. 


Di seguito ho voluto riportare una serie di foto con relativa sitografia, per poter rendere meglio l'idea di quanto e come questo colore sia un peso massimo all'interno del design.















SITOGRAFIA:

https://www.gromia.com/blog/5-schemi-colore-per-avere-sempre-una-casa-alla-moda/

https://www.miliboo.it/divano-due-posti-design-talpa-alvin-23296.html

http://www.ogotobuy.com/it/unique-design-newspaper-cotton-and-linen-home-office-curtains-p-2797.html




STEP 15 - Pubblicità

Oggi parliamo di lino nella pubblicità. In particolare l'obiettivo è quello di trovare uno spot pubblicitario nel quale risalti il nostro colore, il lino. Ad essere sinceri ci sono molti spot pubblicitari nel quale questo colore è utilizzato, ma la verità è che spesso non riusciamo ad accorgercene, essendo il color lino, molto simile al bianco o ad un giallo molto pallido. 
Per questo motivo ho deciso di riportare qui sotto uno spot pubblicitario di una azienda "made in Italy" che si occupa di design e materiali, e che sul lino ha fondato non solo la sua fortuna, ma anche il suo nome. Questo brand è "La fabbrica del lino".







Logo de "La fabbrica del Lino"











STEP 14 - Chimica

L'obiettivo di questo post è quello di indicare i riferimenti chimici del colore lino. Dall'800 in poi la chimica è entrata all'interno di qualsiasi ambito della vita quotidiana, e soprattutto si propone al Mondo in maniera colorata. 

Per contestualizzare il lino all'interno della chimica, come spesso abbiamo fatto, proviamo ad allargare i nostri orizzonti, considerando il significato più ampio del termine lino, ovvero quello tessile, dal quale peraltro questo colore è caratterizzato.

Ricordiamo prima di tutto che il lino è una fibra tessile, tra le più famose al mondo. La fibra tessile del lino si ottiene dallo stelo di "Linum usitatissimum", pianta contenente i semi dai quali si ricava l'olio siccativo.
Il lino venne usato per la preparazione di filati e di tessuti sin dalle prime civiltà orientali; fu infatti noto ai Cinesi, agli Sciti ed agli Egiziani.
La pianta del lino si coltiva sia nei paesi caldi che freddi, ma la produzione della fibra tessile è principalmente concentrata nelle zone fredde.


Dal lino si ricava una fibra che dopo la lavorazione è composta al 80% da cellulosa e una sua particolarità è che veniva utilizzato nelle prime armature a tela.


- La chimica dei pigmenti:







Fibre tessili al microscopio

STEP 13 - Il fumetto

L'obiettivo di questo post era trovare una vignetta all'interno della quale venga citato il nome del mio colore, il color lino.
Dopo svariate ricerche non mi è stato possibile trovare nessuna vignetta, così ho deciso di trovarne una dove venisse nominato un colore simile a quello assegnato a me, un colore con il quale troppo spesso il colore lino è confuso... il colore bianco!


Fumetto all'interno del quale compare la parola "bianco" in francese (blanc)

giovedì 3 novembre 2016

STEP 12 - In cucina

Questo post ha come contesto principale quello culinario e in particolare la presenza del lino nella cucina e quindi come non parlare di un ingrediente ormai fondamentale all'interno della gastronomia, e intorno al quale ruotano decine di ricette: i semi di lino. 

I semi di lino e l’olio che se ne estrae sono degli ottimi ingredienti in cucina, oltre a costituire la base di alcuni importanti rimedi naturali. Come funzionano questi ingredienti? Semplicemente, i semi di lino si utilizzano leggermente tostati in molte preparazioni, mentre l’olio di semi di lino è principalmente un condimento, ma anche molto altro, come accade anche per altri oli, tra cui il più comune e amato da tutti, l’olio di oliva.
I semi di lino e l’olio di semi di lino non sono difficilmente acquistabili, anzi, se ne trovano differenti qualità in commercio. Solitamente ne sono forniti i negozi biologici, a volte anche le erboristerie specializzate anche in cibo bio.


I semi di lino sono utilizzatissimi in particolare tra chi realizza il pane in casa, esattamente come avviene ad esempio per i semi di sesamo. Analogamente, i semi di lino possono entrare nella preparazione di focacce, pasta fatta in casa, ma anche insalate, zuppe e vellutate. Da non sottovalutare il loro ruolo nei dolci: i semi di lino possono esser infatti mescolati alla farina di avena, alla crema di grano, al gelato e ai budini, ma tornando al salato anche al formaggio fresco, per dei simpatici e stuzzicanti antipasti. I semi vanno acquistati freschi e integri, devono poi essere lievemente tostati in forno e poi tritati. Non si deve abusare di questo ingrediente, che è lassativo, ma in piccole dosi, e quando avanza, va conservato in frigorifero.


La maniera più diffusa per utilizzare l’olio di semi di lino è come condimento crudo per cibi poveri di grassi animali e zuccheri. È quindi l’ideale sulle insalate con verdure o pomodori non particolarmente zuccherini, sulle carni bianche, nelle zuppe, in particolare quelle di legumi, prima di consumarle, e nelle vellutate, esattamente come accade per i semi di lino. Si conserva in frigo una volta aperto ed è meglio consumarlo entro un mese dall’apertura.

- 10 ricette con i semi di lino:





Olio di semi di lino

mercoledì 2 novembre 2016

STEP 11 - Un documento

Come indica il suo titolo, questo post vuole riportare un documento sul lino. Prima di parlare del documento che ho scelto, però, è doveroso dare la definizione di documento, perché non è una cosa così banale e scontata. 
Un documento, per poter essere definito tale, ha bisogno di essere definito nello spazio e nel tempo. Inoltre, l'indicazione temporale e spaziale, deve preesistere nel momento in cui il documento è definito. 
Facciamo un esempio per rendere più comprensibile il concetto. Se camminando per strada trovo per terra un foglio con sopra scritta semplicemente una lista della spesa, scritta chissà quanto tempo prima e chissà da chi, quello non è un documento. Ma dal momento in cui quella lista delle spesa avesse avuto sopra la data in cui è stata scritta, il luogo e la firma di chi l'ha scritta, ecco, in quel momento quella semplice lista della spesa sarebbe diventata un documento a tutti gli effetti.
Torniamo ora al nostro articolo. Come spesso può succedere nella scrittura di alcuni post sul lino, anche questo post non riesce a parlare nello specifico del colore lino, ma è costretto ad allargare un po' i propri orizzonti. Questo semplicemente perché non mi è stato possibile trovare un documento vero e proprio sul color lino. Per questo ho deciso di riportare un documento riguardante il lino nella sua accezione generale, inteso non solo come colore, ma prima di tutto come pianta. 

L'articolo che ho scelto è stato pubblicato nel Settembre del 2008 dalla dottoressa Marina Multineddu, sul sito http://www.lerboristeria.com/articoli/2008_09.php .
Risulta evidente che, essendoci una collocazione spaziale e temporale ben definita, questo rappresenta di per sé un documento vero e proprio. 



Semi di lino

martedì 1 novembre 2016

STEP 10 - Emblemi

L'obiettivo di questo post è quello di cercare un brand/logo che esalti il mio colore, il lino. Dopo avere effettuato delle ricerche mi sono reso conto (come mi aspettavo) che l'ambito in cui il lino, inteso sia come colore che come materiale, è maggiormente valorizzato è quello tessile e del design. In particolare vorrei spendere qualche parola per parlare di un'azienda che ha fondato la propria fortuna proprio sul lino, ovvero la Charvet Editions.

Charvet è nata più di un secolo fa in Armentières come azienda tessile specializzata nella produzione di tessuti per lenzuola e abiti di cotone. 
Trasferitasi nelle Fiandre, zona famosa per le piantagioni di lino, l'azienda si evolve e amplia la propria offerta con la tessitura del lino.
Mediante il suo know-how di azienda tessile, ha mantenuto e valorizzato una collezione di tessuti superbi, una bella linea di biancheria, ancora oggi completamente fabbricata in Francia.
Una collezione che mette in evidenza le fibre naturali.



Logo di Charvet Editions